Negli ultimi anni è un problema molto diffuso al quale finalmente si è giunti ad una soluzione. Stiamo parlando del bisogno di ottenere un altro finanziamento (o un “doppio quinto”) per tutti coloro che hanno già ottenuto un finanziamento personale, ancora da estinguere ed hanno bisogno di altra liquidità.

Il prestito delega viene proposto unicamente ai lavoratori dipendenti, siano essi statali, pubblici o privati, che hanno un contratto a tempo indeterminato. Esso spesso viene definito come “doppio quinto” in quanto tramite il suo utilizzo, si possono ottenere dei prestiti che andranno estinti con delle rate di importo pari ad un quinto dello stipendio, in accordo con il datore di lavoro.

Questa operazione finanziaria è particolarmente comoda e conveniente quando sulla busta paga è già in corso un finanziamento con un debito molto elevato, oppure nel caso si abbia bisogno di una liquidità piuttosto alta, anche 70.000 – 80.000 euro in totale.

Essendo un prodotto destinato alle persona che hanno già ottenuto un finanziamento, il Prestito delega obbliga il consumatore a fornire delle garanzie reali piuttosto importanti.
Il motivo è ovvio: con un secondo prestito la banca o la finanziaria di turno vede aumentare esponenzialmente il rischio di insolvenza del consumatore, e per coprirsi da questa eventualità, chiede delle garanzie ulteriori che in altri casi non vengono richieste.

Questo prodotto, aggiungendosi a situazioni creditizie già in essere, permette in sostanza di ottenere delle somme più elevate rispetto a quelle che possono essere richieste solitamente.

Ma come funziona esattamente questa delega? e quale articolo del codice civile la tutela?
La delega di pagamento è regolamentata dall’articolo 1296 e seguenti del Codice Civile, che concede al richiedente la possibilità di delegare all’azienda per la quale lavora il pagamento del debito. Quindi, come nel caso del prestito dipendenti (cessione del quinto), è la stessa azienda ad occuparsi del versamento puntuale della rata prelevando i soldi necessari direttamente dalla busta paga del dipendente.
Il contratto sarà concluso nel momento in cui si ha il benestare da parte del capo dell’azienda, il quale si assumerà la responsabilità di effettuare, puntualmente e regolarmente, il pagamento in favore dell’ente finanziatore.

Vista anche la responsabilità del datore di lavoro, il Prestito Delega non viene concesso con tanta frequenza come potrebbe sembrare. Sono pochi i consumatori che riescono ad ottenerlo anche se le domande sono in continua crescita.