Il flottante, il numero delle azioni circolanti emesse da una società rappresenta, come il prezzo, un fattore relativo utile per la valutazione di un titolo solo se rapportato ad altri parametri. Il flottante è quindi un elemento della capitalizzazione. Per informazioni dettagliate su questa, è possibile vedere questa guida sulla capitalizzazione su Dizionarioeconomico.com.

Il numero delle azioni emesse da una società quotata assume significato differente a seconda della loro allocazione
che fornisce, fra l’altro, alcune utili informazioni circa la società stessa.

Authorized Shares: il numero delle azioni che una società è autorizzata ad emettere dall’assemblea dei soci.

Issued Shares: il numero delle azioni effettivamente emesse da una società.

Normalmente il numero delle azioni autorizzate coincide con quello delle azioni emesse. Se però il numero delle azioni autorizzate è superiore a quello delle azioni emesse, questo significa che la società ha in programma di emettere nuove azioni nel prossimo futuro.

Shares Oustanding: il numero delle azioni circolanti emesse da una società:

Float:  la parte delle azioni circolanti (Shares Outstanding) possedute dal pubblico e quindi disponibili a essere liberamente scambiate sul mercato.

Held by Insiders:  la parte delle azioni circolanti (Shares Outstanding)  posseduto da persone, come gli amministratori e i direttori di una società, che hanno accesso ad informazioni riservate prima che queste siano disponibili al pubblico. Inoltre, viene considerato come Insider chiunque, anche senza ricoprire cariche, detenga una partecipazione nella società superiore al 10%.

Le azioni possedute dagli Insiders non possono essere liberamente scambiate sul mercato senza una preventiva comunicazione alla Securities Exchange Commission (SEC) ad evitare illeciti arricchimenti da parte di chi può conoscere informazioni ignote al pubblico (Insider Trading).  Le comunicazioni fatte alla SEC sono pubbliche e quindi conoscibili da chiunque vi fosse interessato.

Held by Institutions: la parte delle azioni circolanti (Shares Outstanding) posseduto da organizzazioni non bancarie, quali ad esempio fondi pensione o assicurazioni del ramo vita.

Gli investitori istituzionali sono in gergo chiamati Elephants, in quanto a volte agiscono sul mercato con la delicatezza propria di un pachiderma. Attenzione, quindi. Una elevata quota di partecipazione degli investitori instituzionali è senza dubbio un segnale di fiducia nel futuro della società. Ma può anche rivelarsi un fattore di inquietudine nel caso che, a fronte di una notizia negativa, tali investitori decidano di liberarsi delle loro azioni sul mercato. Al contrario, una ridotta quota di partecipazione degli investitori istituzionali può essere un indice di sfiducia. Ma può anche rivelarsi un fattore esplosivo nel caso che, a fronte di una notizia positiva, tali investitori decidano di acquistare delle azioni sul mercato.

Treasury Stocks: il numero delle azioni emesse da una società ma successivamente riacquistate sul mercato. Questo tipo di azioni, che non hanno diritto di voto e non percepiscono alcun dividendo, non sono calcolate fra le azioni circolanti (Shares Outstanding).

L’operazione con la quale una società acquista sul mercato azioni proprie prende il nome di Buy Back ed è normalmente usata dalle società per incrementare il valore dei titoli emessi. Riducendo il numero delle azioni emesse in circolazione, difatti, si incrementa il contenuto patrimoniale (Book Value) dei titoli residui e naturalmente l’utile per azione (EPS).
L’effetto psicologico che fornisce al pubblico una operazione di BuyBack, infine,  non è secondario: crea aspettative circa l’effetto dei futuri acquisti sulle quotazioni ed avvalora l’immagine di una società in buono stato e dalla liquidità sovrabbondante.

 

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