Continuando a parlare di analisi tecnica, cosa che abbiamo iniziato a fare nello scorso articolo, possiamo dire che il successo nel trading si fa confrontando periodi di tempo diversi, ad esempio un grafico orario e un grafico giornaliero, e facendo poi le analisi del caso. Inoltre non bisognerebbe mai prendere la decisione di entrare nel mercato sulla base di un solo indicatore tecnico, ma piuttosto usando una combinazione di indicatori di analisi tecnica, considerando anche i dati fondamentali e gli andamenti economici più importanti.

Per chi volesse operare sulla base del singolo giorno di negoziazione, ovvero il day trading, sono validi sia i grafici orari che quelli a 30 minuti, entrambe molto importanti. Gli stessi grafici, ovviamente, non dovrebbero essere ignorati da chi invece preferisce fare trading più a lungo periodo. Un grafico giornaliero può essere un segnale di acquisto, ma un grafico orario può darci il segnale che i prezzi possano scendere. In tali situazioni si può aspettare che i prezzi scendano un po’ di più prima di aprire la posizione in acquisto per la coppia di valute desiderata, il che ci permette di massimizzare i profitti.

Alcuni dei modelli che si verificano comunemente sui grafici Forex sono generalmente un successo, mentre altri lo sono meno. Come mai? Il punto principale affinché si possa avere questo risultato è che non bisognerebbe mai prendere delle decisioni di trading basate sui grafici di negoziazione in un determinato arco di tempo, ma utilizzare sempre un grafico di lungo periodo di tempo e uno di più breve periodo.

In questo modo si ha una conferma dovuta all’uso di un doppio intervallo di tempo per il grafico della coppia di valute alla quale siamo interessati. Un altro vantaggio di usare i grafici con intervalli di tempo piccoli è quello che ci permettono di trovare i punti di entrata ideali in un trend.

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