Le monete auree, come i lingotti, costituiscono le principali forme di investimento in oro fisico.
La Legge 7/2000 all’art. 1 definisce “oro da investimento” le monete che presentano in modo simultaneo determinate caratteristiche:

> purezza pari o superiore a 900/1000;
> devono essere state coniate dopo l’anno 1800;
> hanno avuto o hanno corso legale nel Paese originario;
> lo spread, cioè la differenza tra il prezzo di mercato e quello dell’oro contenuto nelle monete, non deve superare l’80%

Non costituiscono oro da investimento le monete auree coniate per celebrare una ricorrenza storica, anche se nei Paesi di origine hanno avuto corso legale. E neanche le monete “copiate” e prodotte in oro, riconiate per commemorare una moneta che in origine non era composta di metallo prezioso. Un esempio è rappresentato dalla produzione di una serie limitata di monete per rievocare la storia della lira italiana.

Anche le monete da collezione non hanno le caratteristiche di oro da investimento, in quanto sono rappresentate da monete che hanno circolato per breve tempo o che hanno una certa importanza storica, come il marengo d’oro, o addirittura che presentano errori dovuti ad una coniatura sbagliata.

Una precisazione: spesso si accomuna con lo stesso significato la numismatica con il collezionismo di monete. I due termini sono in relazione tra di loro, ma la numismatica riguarda lo studio delle monete, non la collezione delle stesse. C’è da dire, tuttavia, che molti collezionisti sono dediti alla numismatica.

Le monete auree considerate da investimento possiedono un titolo di purezza di 22 carati e non hanno alcun pregio come monete da collezione, in quanto il loro valore è commisurato esclusivamente dal contenuto in oro.

Lo spread (più sopra accennato) è determinato da alcuni componenti
> dalla lavorazione. Le piccole monete hanno uno spread maggiore perchè la loro produzione è più difficile e laboriosa;
> dalla domanda/offerta. Se la domanda è alta lo spread cresce e così in senso opposto;
> dalla rarità. Riguarda il numero di monete coniate;
> dallo stato di mantenimento. Se le monete sono deteriorate lo spread sarà elevato;
> dal Paese di origine. Alcune monete non sono riconosciute fuori dei confini nazionali di certi Paesi, mentre altre, più pregiate, vengono scambiate in tutto il mondo.

Molto interessante.