Sappiamo che nel mercato delle valute è fondamentale proteggere il proprio account e il denaro che si è guadagnato fino a quel dato momento. Si parla, infatti, di money management, termine usato per indicare la gestione del denaro. Due sono gli strumenti con cui si può fare un buon money management. Il primo è il take profit, il secondo è lo stop loss. Cosa sono e perché sono così importanti?

Con il termine take profit indichiamo un limite ai guadagni fissato tramite un prezzo imposto dal trader ad un certo numero di pips dal prezzo di apertura. Ad esempio, se il prezzo di apertura per la coppia di valute EUR / USD è di 1.2500 , possiamo fissare un take profit long a 1.2540 , il che significa che non appena la nostra coppia di valute salirà di prezzo e toccherà la quota di “presa di profitto”, la posizione viene chiusa automaticamente e il nostro account viene accreditato della somma guadagnata.

L’utilità del take profit è quella di confermare i guadagni fatti fino a quel momento per evitare che dei ritracciamenti possano “bruciare” parte o addirittura tutti i guadagni realizzati.

Con il termine stop loss, invece, si indica un limite alle perdite che viene fissato, come nel caso del take profit, tramite un prezzo imposto dal trader ad un certo numero di pips dal prezzo di apertura. Nel nostro esempio di prima, possiamo andare long sulla coppia di valute EUR / USD e fissare uno stop loss a 1.2480 , il che significa che se la previsione fatta è sbagliata, non appena la nostra posizione toccherà i 20 pips di perdita, la stessa verrà chiusa automaticamente e dal nostro conto verranno tolte le relative perdite. Il vantaggio di questo strumento è quello di evitare che le perdite crescano a dismisura e possiamo farci perdere gran parte o addirittura tutto il nostro conto di trading.

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