Qual’è la differenza tra un’attività commerciale reale ed una online?

Nessuna!

Chi possiede un negozio online, applica le stesse metodologie di chi possiede un negozio tradizionale su strada.

Parliamo quindi di orientamento verso il cliente, allestimento dello spazio di vendita, prodotti di qualità, ecc.

Quindi, se dovessimo trovare delle differenze, possiamo dire che ciò che contraddistingue un’attività commerciale sul web da una offline, sono gli strumenti utilizzabili per mettere in atto gli elementi che abbiamo appena esposto.

Orientamento al cliente

Nel negozio tradizionale, si tratta di accogliere il cliente che entra e prestare attenzione alle sue esigenze. Bisogna quindi ascoltare e capire quali siano i suoi bisogni.

Sul web, tutto ciò rimane invariato. Dobbiamo mostrare interesse verso coloro che ci contattano tramite email, Skype, Msn e chat ad esempio.

Allestimento dello spazio di vendita

L’aspetto estetico di un negozio, contribuisce a realizzare una prima impressione (ed opinione) sulla qualità dell’esercizio.

Su internet, questo aspetto non è da meno. Con il termine “usability” si indica la capacità di “usabilità” di un sito. Assolutamente fondamentale nel commercio elettronico, dove un utente deve poter trovare ciò che sta cercando ed arrivare alla pagina per eseguire il pagamento in poco tempo (o pochi click potremmo dire).

Prodotti di qualità

A mio avviso è dove si denota una maggiore differenza. Per spiegartelo meglio, ti parlo della mia attività online.

In un negozio reale, come ben sai, tutti i prodotti in esposizione è stata precedentemente pagata. Quindi, la prima cosa che fa un esercente è appunto quella di investire una parte di denaro e reperire la merce che in seguito dovrà vendere.

Sul web, abbiamo questa possibilità (acquistare per poi vendere) ma anche un’altra che non preclude un esborso economico iniziale.

Il dropshipping (o dropship) è un sistema di vendita in cui l’esercente vende oggetti di terzi, senza dover investire nessun capitale. Da una parte abbiamo un grossista che metterà a disposizione la sua merce e dall’altra un venditore appunto.

Quest’ultimo, una volta listato e venduto gli oggetti, comunicherà al fornitore i dati dell’acquirente con l’indirizzo di recapito della merce.

Naturalmente prima di eseguire questa operazione, dovrà incassare il denaro dall’acquirente. Tratterrà una parte di questa somma (il suo guadagno), ed il restante verrà inviato al grossita.

In questo modo, il venditore non solo non anticiperà nulla per la merce, ma addirittura non dovrà preoccuparsi di gestire il magazzino e la spedizione.

Trovare un grossista (in Italia oltre tutto) non è cosa semplice. Bisogna fare delle ricerche, ma come dico sempre, non bisogna limitarci soltanto al web. Ad esempio grazie alle mie conoscenze nel settore in cui ho lavorato per anni, ho trovato un distributore di ricambi auto.

Conclusione

Come hai potuto notare, le differenze tra i due tipi di negozi, sono riconducibili più che altro agli strumenti a nostra disposizione per avviare l’attività.

Il web chiaramente permette di “allargare” notevolmente il bacino di utenza dei nostri clienti, e cosa più importante abbassa drasticamente i costi di gestione.

Nel caso di un negozio offline ti basta pensare all’affitto del locale e alle spese di gestione, per farti un’idea sulla differenza degli investimenti necessari.

Quest’ultimo è un aspetto molto importante e molto probabilmente è quello che ha inciso più di tutti sul boom del commercio online nel sud Italia.

Da un’analisi condotta da eBay si evince proprio questo. La Puglia per esempio è la regione in testa alla classifica sulla vendita di prodotti audio: radio, lettori cd.

Questi dati, sono un perfetto esempio di come il web possa offrire a chiunque la possibilità di avviare un’attività commerciale, indipendentemente alle aree geografiche di appartenenza e di estenderla ovunque.

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