Non c’è peggior tortura, se non fare qualcosa sapendo che non porterà nessun risultato degno di nota.

Si, talvolta dobbiamo dire basta!

Devi mollare quando imbocchi un vicolo cieco, quando quello che stai facendo comporta un fosso troppo ampio e difficile rispetto al premio che offre la sponda opposta.

Dire basta ai progetti che non conducono a nulla è indispensabile per portare avanti quelli che davvero contano.

Attenzione, non ti sto dicendo di abbandonare il tuo obiettivo, ma di mollare la tattica che non funziona. Abbandonare un vicolo cieco non è un fallimento morale, ma una mossa intelligente.

Temere di tanto in tanto, il salto che si profila all’orizzonte non è segno di debolezza, ma di lucidità e coraggio. In questo modo puoi risparmiare energie per qualcosa per cui valga la pena investirle.

La vera capacità consiste nell’ammettere di trovarsi davanti a un vicolo cieco ed evitare di cercare delle giustificazioni. Può capitare di difendere l’operato mediocre del tuo progetto perché ritieni che sia il meglio che si possa fare date le circostanze (ad esempio la crisi attuale).

In passato (neanche troppo lontano) decisi di lasciare l’azienda per cui lavoravo con contratto indeterminato perché avevo la necessità di reinventarmi. Le generazioni dei nostri genitori e dei nostri nonni, pensavano che potessimo rimanere nello stesso posto per tutta la durata del periodo di lavoro, fino alla pensione. Sai bene che non è più così!

Come ho fatto a non trovare difficoltà nonostante l’ombra della crisi?

Devi sapere, che il momento di cercare un nuovo lavoro è quando non ne hai bisogno. Il momento di cambiare lavoro è prima che siano le circostanze a costringerti a farlo.

Se il tuo lavoro è in un vicolo cieco, devi mollare o accettare il fatto che la carriera – sempre che ce ne sia stata una – sia finita.

Tutti i miei colleghi apparentemente soddisfatti del proprio posto di lavoro, negli anni si dovettero ricredere. Oggi hanno sulle spalle una fusione aziendale che ha comportato non pochi svantaggi e chiaramente la crisi economica in corso.

Non era meglio forse, qualche anno prima, cominciare a pensare di mollare e dire finalmente basta?

In questo momento avrebbero un bagaglio culturale e una preparazione professionale nettamente superiore a quella che hanno oggi e invece sono rimasti gli stessi di 10 anni fa mentre il mondo del lavoro è sempre più competitivo.

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